Thomas Edward Ackerman ASC (born September 14, 1948) is an American cinematographer. Teaching at UNCSA's School of Filmmaking since 2009. Shot for multi-Oscar-winning documentarian Charles Guggenheim (1970-1973). Among his films to remember: Frankenweenie (1984), Beetlejuice (1988), Christmas Vacation (1989), Jumanji (1996), Rat Race (2001), Anchorman: The Legend of Ron Burgundy (2004), Alvin and the Chipmunks (2007).
La fotografia racconta la storia. Conversazione con il cinematographer Thomas E. Ackerman
Thomas Edward Ackerman ASC (nato il 14 settembre 1948) è un cinematographer americano. Insegna alla School of Filmmaking dell'UNCSA dal 2009. Ha collaborato con il documentarista pluripremiato con l’Oscar Charles Guggenheim (1970-1973). Tra i suoi film, da ricordare: Frankenweenie (1984), Beetlejuice (1988), Christmas Vacation (1989), Jumanji (1996), Rat Race (2001), Anchorman: The Legend of Ron Burgundy (2004), Alvin and the Chipmunks (2007).
L’utopia non è un sogno senza fondamento. Storia e opere di Marc Scialom
Pochi autori, come Marc Scialom, ci hanno colpito per la tensione utopica della loro opera, per l'incessante indicazione che non c'è altra via che quella di tentare di ricomporre i conflitti, le fratture, che ogni divisione fra gli esseri umani "è falsa". Molte cose che in passato sembravano impossibili, con i secoli sono state realizzate, così Scialom ci dice che non dobbiamo mai smettere di immaginare una Terra senza frontiere, senza divisioni etniche, senza altro rispetto che non quello per tutti gli esseri viventi. In questo momento di regressione ci viene spontaneo pensare a lui, e riproporvi, grazie al testo di Paola Brunetta, una sintesi della sua incredibile storia e della sua complessa opera tra cinema, letteratura, traduzione.
L’umanità la tiene in bocca un cane. Conversazione con Antonio Capuano
Mentre aspettiamo la notte degli #Oscar 2022, facendo molti in bocca al lupo a Paolo Sorrentino, pubblichiamo un'intervista ad Antonio Capuano, al quale E' stata la mano di dio - in corsa per il miglior film internazionale - dedica un grande omaggio. A un libro intervista con Antonio Capuano, regista tra i più interessanti del panorama italiano, lavorano da due d'anni Armando Andria, Alessia Brandoni e Fabrizio Croce. Il libro sarà pronto a giugno, ma eccone un assaggio!
Il montaggio per Terrence Malick. Conversazione con Billy Weber
Billy Weber è uno dei più grandi montatori americani. Nella sua filmografia spicca la collaborazione con Terrence Malick. Uno dei suoi primi lavori come montatore associato è stato il lungometraggio d’esordio di Malick, La rabbia giovane (1973). Successivamente Weber ha montato, sempre per Malick, I giorni del cielo (1978), considerato da molti come il capolavoro del regista. Collabora poi ad altri titoli, tra i quali La sottile linea rossa (1998). Come assistente al montaggio Weber ha collaborato a Taxi Driver (Martin Scorsese, 1976), a I guerrieri della notte (diretto da Walter Hill, 1979), 48 ore (Walter Hill, 1982), Beverly Hills Cop (Martin Brest, 1984), Top Gun (Tony Scott, 1986), Prima di mezzanotte (Brest, 1988), Bulworth (Warren Beatty, 1998). È stato candidato all'Oscar per due volte: per Top Gun e per La sottile linea rossa. Ha diretto un film, Josh e S.A.M. (1993), prodotto da Martin Brest.
Editing for Terrence Malick. Conversation with Billy Weber
Billy Weber is one of the greatest American editors. His collaboration with Terrence Malick stands out in his filmography. One of Weber’s first editing roles was as associate editor Malick’s first feature as a director, Badlands (1973). Subsequently Weber edited Malick's next film Days of Heaven (1978), considered by many to be Malick’s masterpiece. With Malick, Weber will collaborate on other films including The Thin Red Line (1998). In addition to the fundamental collaboration with Malick, Weber has collaborated as an assistant to Taxi Driver (Martin Scorsese, 1976) thus signing films such as The Warriors (directed by Walter Hill, 1979), 48 Hrs. (Walter Hill, 1982), Beverly Hills Cop (Martin Brest, 1984), Top Gun (Tony Scott, 1986), Midnight Run (Martin Brest, 1988), Bulworth (Warren Beatty, 1998). Weber was nominated for the Academy Award for two times: for Top Gun and for The Thin Red Line. He has directed one film, Josh and S.A.M. (1993), that was produced by Martin Brest.
On the Hunt for Beauty. Conversation with Manuel Alberto Claro
Manuel Alberto Claro (born in Santiago de Chile on 3 April 1970) is a Chilean-Danish cinematographer, filmmaker, and still photographer. He has won numerous awards, including four Robert Awards, two Bodil Awards, and the European Film Award. In 1974, he moved to Denmark and since that time lives in Copenhagen. Having graduated from the European Design Institute (IED), Milan, he studied Cinematography at the Danish National Film School. He is a member of the Danish Association of Cinematographers. The most important collaboration in his career is that with director Lars von Trier: Melancholia (2011), Nymphomaniac (2013) and The House That Jack Built (2018).
A caccia di bellezza. Conversazione con Manuel Alberto Claro
Manuel Alberto Claro (nato a Santiago del Cile il 3 aprile 1970) è un cinematographer, regista e fotografo cileno-danese. Ha vinto numerosi premi, tra cui quattro Robert Awards, due Bodil Awards e un European Film Awards. Nel 1974 si trasferisce in Danimarca, e da allora vive a Copenaghen. Dopo essersi diplomato all'Istituto Europeo di Design (IED), a Milano, ha studiato Cinematografia alla Danish National Film School. È membro della Associazione danese dei Cinematographers. La collaborazione più importante della sua carriera è quella con il regista Lars von Trier: Melancholia (2011), Nymphomaniac (2013) e The House That Jack Built (2018).
Politica è rendere evidente ciò che è celato. Conversazione con Luca Bigazzi su Ariaferma
Luca Bigazzi (Milano, 1958) è uno dei maggiori direttori della fotografia italiani. Con la cifra record di sette vittorie ai David di Donatello, nel corso della sua carriera, iniziata sul finire degli anni ’80 a Milano, ha collaborato con registi quali Gianni Amelio, Mario Martone, Paolo Sorrentino, Abbas Kiarostami, Silvio Soldini, Ciprì & Maresco, Carlo Mazzacurati e Paolo Virzì. Con Artdigiland ha realizzato il libro intervista La luce necessaria. Dopo aver collaborato con Leonardo Di Costanzo per L’intervallo, del 2012, Bigazzi è tornato al suo fianco per Ariaferma, dramma carcerario interpretato da Toni Servillo e Silvio Orlando, presentato nella Sezione ufficiale Fuori concorso dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia e uscito in sala il 14 ottobre 2021.
Tanto tempo fa in una sala di montaggio. Conversazione con il premio Oscar Paul Hirsch
Paul Hirsch è un montatore americano, ha collaborato con registi come Brian De Palma, George Lucas, Herbert Ross, Joel Schumacher, George A. Romero, Taylor Hackford. Si è aggiudicato un premio Oscar per il suo lavoro nel primo episodio originale della saga Star Wars (George Lucas, 1977). Con De Palma Hirsch ha preso parte a undici film: Hi, Mom!, Le due sorelle, Il fantasma del palcoscenico, Carrie-Lo sguardo di Satana, Obsession-Complesso di colpa, Fury, Home Movies-Vizietti familiari, Blow Out, Doppia personalità, Mission: Impossible, Mission to Mars. Ha raccolto gli aneddoti della sua carriera nel libro di memorie intitolato A Long Time Ago in a Cutting Room Far, Far Away (Chicago Review Press, 2019).
A Long Time Ago in a Cutting Room. Conversation with Paul Hirsch
Paul Hirsch is an American film editor, has collaborated with directors like Brian De Palma, George Lucas, Herbert Ross, Joel Schumacher, George A. Romero, Taylor Hackford. He won an Academy Award for his work on the original Star Wars (George Lucas, 1977). With De Palma Hirsch worked on eleven films: Hi, Mom!, Sisters, Phantom of the Paradise, Carrie, Obsession, The Fury, Home Movies, Blow Out, Raising Cain, Mission: Impossible, Mission to Mars. He has collected anecdotes of his career in the memoir titled A Long Time Ago in a Cutting Room Far, Far Away (Chicago Review Press, 2019).
Il tempo ritrovato. Conversazione con Walter Fasano [seconda parte]
Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista a Walter Fasano (Bari, 1970), uno dei principali montatori italiani, e regista e sceneggiatore.
Ricordiamo che dal 3 ottobre è su Mubi il film da lui scritto e diretto Pino, dedicato a Pino Pascali. Lo trovate qui.
Tagliare il tempo. Conversazione con Walter Fasano [prima parte]
Walter Fasano (Bari, 1970), oggi è uno dei principali montatori italiani, saltuariamente anche regista e sceneggiatore. Fra i film da lui montati, Santa Maradona di Marco Ponti, Il Cartaio, Ti Piace Hitchcock? e La Terza Madre di Dario Argento, Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, 5 è il numero perfetto di Igort e America Latina dei Fratelli D'Innocenzo. È noto internazionalmente per la sua collaborazione con il regista candidato all’Oscar Luca Guadagnino, di cui ha montato tutti i film, dall’esordio The Protagonists, del 1999, fino ai recenti Chiamami col tuo nome e Suspiria. Realizziamo con lui una lunga intervista, in due puntate. la seconda uscirà la prossima settimana.
But a dream. Conversazione con Chiara Lagani sulla traduzione di Sylvie e Bruno di Lewis Carroll
Chiara Lagani è co-fondatrice e direttrice artistica, assieme a Luigi De Angelis, dell’acclamata compagnia teatrale Fanny & Alexander, attiva dal 1992. I loro spettacoli hanno avuto grande successo, attirando contemporaneamente l’attenzione di pubblico, studiosi e critica, e procurando ai loro autori inviti a seminari, laboratori e convegni nell’ambito delle più importanti istituzioni culturali italiane ed europee. Nel 2003 la compagnia ha realizzato una versione teatrale di Alice attraverso lo specchio e Chiara Lagani prese parte, un paio di anni dopo, a un convegno di anglistica dedicato a Lewis Carroll organizzato dall’Università di Rennes, invitata a parlare dello spettacolo. Il 15 giugno scorso è uscita per Einaudi una sua traduzione di Sylvie e Bruno, terzo e ultimo romanzo di Lewis Carroll. Sylvie e Bruno, dalla trama duplice e dall’ambientazione tripartita, giudicato da molti “intraducibile”, è alla base del nuovo spettacolo di Fanny & Alexander, presentato negli stessi giorni al Ravenna Festival.
Il coraggio del fare e quello del dire. Postfazione a "È reale?" di Gianfranco Pannone
In occasione della prima presentazione del libro di Gianfranco Pannone - È reale? Guida empatica del cinedocumentarista - al Fondi Film Festival, organizzato da associazione Giuseppe De Santis, (18 settembre, Chiostro San Domenico, ore 21.00), pubblichiamo la postfazione al volume di Daniele Vicari.
Da Bresson e Dalì a Helmut Newton e la fotografia. Conversazione con Marika Green
Marika Green è una modella e attrice svedese naturalizzata francese. È nata a Södermalm (Stoccolma, Svezia), da madre francese, Jeanne Green-Le Flem, e padre svedese, Lennart Green, giornalista. Sua nonna paterna era la fotografa Mia Green e suo nonno materno era il compositore e critico musicale francese Paul Le Flem. Ha lasciato la Svezia per la Francia nel 1953. Ha interpretato il ruolo femminile principale (Jeanne) in Pickpocket di Robert Bresson all'età di 16 anni. Marika Green è la zia dell’attrice Eva Green ed è sposata con il noto cinematographer austriaco Christian Berger, collaboratore abituale del regista Michael Haneke.
From Bresson and Dalì to Helmut Newton and photography. Conversation with Marika Green
Marika Green is a Swedish-French model and actress. She was born in Södermalm (Stockholm, Sweden), daughter of a French mother, Jeanne Green-Le Flem, and Lennart Green, a Swedish journalist and photographer. Her paternal grandmother was the photographer Mia Green and her maternal grandfather was French composer and music critic Paul Le Flem. She left Sweden for France in 1953. She played the lead female role (Jeanne) in Robert Bresson's Pickpocket at the age of 16. Marika is the aunt of the actress Eva Green and is married to the famous Austrian cinematographer Christian Berger, a regular collaborator of director Michael Haneke.
Ritorno all'immediatezza. Conversazione con Fabio Cianchetti sulla collaborazione con Bernardo Bertolucci
Fabio Cianchetti (Bergamo, 1952) è un direttore della fotografia italiano, noto soprattutto per la sua collaborazione con Ricky Tognazzi (Canone inverso, per cui ha vinto il David di Donatello), Saverio Costanzo (La solitudine dei numeri primi e Hungry Hearts), Roberto Benigni (La tigre e la neve), Abel Ferrara (Go Go Tales) e i fratelli Giuseppe e Bernardo Bertolucci.
Il richiamo dell’ombra. Conversazione con Antonio Costa
Antonio Costa (Feltre, 1942), saggista e storico del cinema. Ha insegnato Storia del cinema all’Università di Bologna dove ha diretto il Dipartimento di Musica e Spettacolo dal 1995 al 1998. Successivamente è passato all’Università IUAV di Venezia dove ha insegnato “Cinema e arti visive” presso la Facoltà di Arti e Design. A lungo impegnato nella ricerca teorica e storica, ha pubblicato numerosissimi studi sul cinema. Ha promosso e diretto il curriculum cinematografico del Dottorato di Ricerca in Discipline del Teatro e dello Spettacolo dell’Università di Bologna. In questo ambito ha fondato e diretto con Leonardo Quaresima la rivista «Fotogenia. Storie e teorie del cinema» (1994-1998) e la collana «Thesis» (edizioni Clueb). Lo intervistiamo sull’ultimo titolo pubblicato Il richiamo dell'ombra: il cinema e l'altro volto del visibile, Feltrinelli 2021.
"Moonwatcher: A Personal Odyssey". Conversazione con il regista Hans Pfleiderer
Hans Pfleiderer è regista e ingegnere. Ha studiato architettura presso l'Università Tecnica di Berlino MFA. Ha lavorato come scenografo e lighting designer con Eric Veensta degli Art Lab Studios di Berlino. Ha completato un MFA in Scenografia all'American Film Institute e ha assistito il leggendario scenografo Robert Boyle. Come consulente visivo ha lavorato per il documentario The Man on Lincolns Nose, candidato all'Oscar nel 2001. Ha progettato il Broadcast Studio per Earthship.TV di James Cameron, i lungometraggi LA Twister, A House on a Hill e molti altri. È stato designer degli effetti visivi e in parte supervisore di Minority Report, Panic Room e diversi spot pubblicitari e video musicali. Attualmente lavora come Project Manager e in varie altre cariche per ARRI. Nel 2018 ha fondato la sua società di produzione tedesca la Hans Pfleiderer Engineering. Come regista ha appena finito di dirigere Moonwatcher: A Personal Odyssey su Dan Richter, meglio conosciuto per il suo lavoro con Stanley Kubrick come coreografo e protagonista nella leggendaria scena di apertura di 2001: Odissea nello spazio (1968). Sir Arthur C. Clarke, autore di 2001 disse di lui: «Dan è l'attore sconosciuto più famoso del mondo».










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